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Oli essenziali ed aromaterapia

pubblicato il 09 marzo 2009 in: Oli essenziali

Gli oli essenziali costituiscono quanto di più raffinato si possa ricavare da una pianta. In essi si concentrano la personalità, l'anima e l'energia vitale delle piante. Si tratta di sostanze volatili che evaporano rapidamente effondendo nell'aria il proprio aroma

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Gli oli essenziali costituiscono quanto di più raffinato si possa ricavare da una pianta. In essi si concentrano la personalità, l'anima e l'energia vitale delle piante. Si tratta di sostanze volatili che evaporano rapidamente effondendo nell'aria il proprio aroma.

Sono sostanze ad alta concentrazione ed  è proprio per questo che si differenziano da altri fitoderivati: in un grammo di olio essenziale si trova mediamente il contenuto di oltre 100 grammi della pianta originaria!

Proprio in ragione di quest'altissima concentrazione è un prodotto con potenzialità benefiche molto forti che lo rendono pregiato e ricercato.

La loro consistenza è generalmente fluida, più o meno densa e oleosa; alcuni sono incolori, altri di colorazione varia.

Si presuppone che le piante utilizzino i loro oli essenziali per "comunicare" con il mondo esterno: in alcuni casi per attrarre gli insetti impollinatori, in  altri per difendersi dai nemici allontanandoli o distruggendoli.

Ogni olio essenziale si distingue oltre che per il suo chemiotipo anche per altre diverse caratteristiche. Alcune di queste corrispondono alle sue vibrazioni, chiamate note. Si distinguono tre tipi di note:

  • Note di Testa: si riferiscono al piano spirituale ed alla sfera intellettuale. Si tratta generalmente di oli volatili gradevoli all'olfatto. Essi stimolano la concentrazione e sono dotati di effetti benefici sull'equilibrio mentale.
  • Note di Cuore: Lavorano sul piano emotivo e sul temperamento. Per lo più si tratta di oli essenziali di fioritura dall'ampia gamma di aromi, da quelli più tenui a quelli più acri. Inducono distensione, disponibilità, rilassamento e sollievo.
  • Note di Base: Conivolgono il piano fisico. Sono in genere oli derivati da legni e/o cortecce, aromi resinosi, caldi, talora gravi che rafforzano l'equilibrio, placano e rilassano.

Come vengono Prodotti?

Esistono diversi metodi per estrarre dalle piante gli oli essenziali. La scelta dipende da diversi fattori, ma principalmente dalle caratteristiche della pianta e dal risultato che si vuole ottenere.

  • Distillazione in corrente di vapore: attraverso un'apposita apparecchiatura chiamata alambicco, si separa l'olio essenziale della pianta originaria per mezzo di un flusso di vapore acqueo; questo procedimento si adatta alla maggior parte delle piante.
  • Distillazione per pressione: le piante vengono sottoposte per mezzo di apposite apparecchiature, ad un'operazione meccanica di "spremitura" a freddo; questo procedimento è usato soprattutto per gli agrumi.
  • Estrazione con anidride carbonica (CO2): Estrazione moderna ed integrale che vede l'utilizzo di un gas inerte come l'anidride carbonica quale solvente di trasporto degli oli essenziali. La tecnica è ancora poco conosciuta e poco nota, anche perchè richiede impianti particolarmente costosi.
  • Estrazione a freddo con solvente chiamata "assoluta": grazie all'utilizzo di apparecchiature adatte, i petali dei fiori della pianta vengono messi a contatto con dei grassi organici a cui rilasciano il loro aroma. Si crea in questo modo una massa solida, chiamata pomata da cui, con l'uso di alcool, si estrae l'olio essenziale.


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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi ad uso educativo e di intrattenimento. Le informazioni non sono da intendersi ad uso diagnostico e prescrittivo e non vogliono sostituirsi alla diagnosi del proprio medico. Consigliamo di consultare il proprio medico curante prima di qualunque considerazione che riguardi la propria salute.
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